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Ritratto non disponibile

Rino Tami

Nasce a Lisora, frazione del Comune di Monteggio, figlio di Giuseppe, albergatore a Lugano, e di Giacinta Bordonzotti di Croglio, sorella dell'architetto Giuseppe. Dopo il liceo a Lugano frequenta la scuola superiore di architettura di Roma (1927-1929) e il Politecnico federale di Zurigo nel biennio 1934-1935, allievo di Otto Rudolf Salvisberg. Sposa Eugénie Mousny. Collabora dapprima con il fratello Carlo (1934-1953), in seguito apre uno studio a Sorengo.

Diviene membro della commissione federale dei monumenti storici (1943) e professore ordinario di architettura al Politecnico federale di Zurigo (1957-1961). La chiesa del Sacro Cuore a Bellinzona del 1936 costituisce il suo esordio, valido esempio di mediazione tra modernità e tradizione, cui seguono lavori di tono più vernacolare, come la casa La Piccionaia a Lugano del 1938 e il Grotto ticinese all'Esposizione nazionale Svizzera del 1939 a Zurigo e opere di impostazione più moderna, come le case operaie comunali a Lugano del 1942.
La biblioteca cantonale vista dal parco Ciani

Tra le opere di chiara matrice razionalista: la Biblioteca cantonale di Lugano, del 1940, costituisce l'esempio più autorevole e gli procura notorietà a livello internazionale. Gli anni '50 del XX secolo sono un periodo particolarmente fecondo, segnato da edifici esemplari come il deposito dell'Usego a Bironico del 1950), il Palazzo Corso a Lugano con sala cinematografica del 1956 e la Casa di vacanza a Maroggia del 1957.

Dal 1960 al 1983 ricopre la carica di consulente estetico delle opere autostradali e affronta un delicato problema di arredo territoriale, formulando proposte di grande pregio come i portali delle gallerie di Melide e Grancia negli anni 1968-1970 e del San Gottardo ad Airolo nel 1980. Figura centrale per lo sviluppo dell'architettura moderna ticinese e raggiunge fama internazionale pur non avendo mai costruito fuori dai confini del Canton Ticino.

Nel 1964 progetta la sede della Radio svizzera di lingua italiana a Lugano-Besso. (Wikipedia)

ARCHITETTURE

«L'architettura è troppo importante per essere lasciata agli architetti.» Giancarlo De Carlo (1969)