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Vladimir Tatlin

Vladimir Tatlin

Tatlin era un artista completo, dedito sia alla pittura che alla musica folkloristica, motivato dai suoi continui viaggi in Turchia, in Grecia e sulle coste dell’Africa del Nord, per il suo lavoro di marinaio. Grazie alla sua passione per la pittura cubista e futurista riuscì ad annoverare fra il suo giro di amicizie Goncarova e Larionov, con i quali condivise varie esposizioni. Realizzò rilievi astratti polimaterici (i Controrilievi), inaugurando in tal modo il costruttivismo, con cui esprimeva l'arte funzionale, costruttiva, attenta ai nuovi materiali (dell'epoca) e alle tecniche industriali.

Il suo incontro con Picasso avvenuto a Parigi lo influenzò positivamente, riuscì in quel lasso di tempo ad attingere da lui la tecnica di scomposizione degli oggetti su piani diversi, fino a ottenere pure forme geometriche. Professore di arte e di tecniche pittoriche durante la rivoluzione russa, aderì alla corrente del produttivismo, secondo la quale l’arte veniva asservita ai principi pratici della costituzione di una società nuova e egualitaria. Nel 1919 era stato coinvolto nel progetto di un monumento (una torre metallica a forma di spirale di 400 metri) che doveva essere dedicato alla Terza Internazionale, ma i lavori di costruzione non furono mai iniziati e il progetto venne abbandonato.

Nel 1932, per via del decreto staliniano, che aveva decretato lo scioglimento di qualunque gruppo potesse essere considerato troppo moderno all'epoca, decise di trasferirsi a Leningrado, dedicandosi al disegno industriale e alla scenografia. (Wikipedia)

ARCHITETTURE

«L'architettura è troppo importante per essere lasciata agli architetti.» Giancarlo De Carlo (1969)