Definizioni di architettura


Alvaar Aalto (1940)
L’architettura non è una scienza. L’architettura è, e resta, un meraviglioso processo di sintesi in cui sono coinvolte migliaia di componenti umane: essa rimane pur sempre «architettura». La sua missione è ancora di armonizzare il mondo materiale con la vita. Rendere l’architettura più umana significa fare architettura migliore, e significa anche allargare il concetto di funzionalismo oltre il limite della tecnica. Questa meta può essere raggiunta solo con mezzi architettonici, creando e combinando le tecniche, cosìche si possa offrire all’uomo l’esistenza più armoniosa possibile.

Leon Battista Alberti (1450)
Architettore chiamerò io colui, il quale saprà con certa, e maravigliosa ragione, e regola, sì con la mente, e con lo animo divisare; sì con la opera recare a fine tutte quelle cose, le quali mediante movimenti dei pesi, congiungimenti, e ammassamenti di corpi, si possono con gran dignità accomodare benissimo all'uso de gli homini.

Etienne Louis Boulée (1780)
Cos’è l’architettura? La definirò io, con Vitruvio, l’arte del costruire? Certamente No. Vi è, in questa definizione, un errore grossolano. Vitruvio prende l’effetto per la causa.
La concezione dell’opera ne precede l’esecuzione. I nostri antichi padri costruirono le loro capanne dopo averne creata l’immagine. È questa produzione dello spirito che costituisce l’architettura e che noi di conseguenza possiamo definire come l’arte di produrre e di portare fino alla perfezione qualsiasi Edificio.
L’arte del costruire è quindi qualcosa di secondario che a noi sembra corretto indicare come la parte scientifica dell’architettura. L’arte e la scienza; ecco ciò che noi crediamo dover distinguere nell’architettura. (...)

Filarete ()
Io ti mosterrò l’edificio essere proprio uno uomo vivo, e vedrai che così bisogna a lui mangiare per vivere, come fa proprio l’uomo: e così s’amala e muore, e così anche nello amalare guarisce molte volte […] Tu potresti dire: lo edificio non si amala e non muore come l’uomo. Io ti dico che così fa proprio.
L’edifìcio: lui s’amala quando non mangia, cioè quando non è mantenuto, e viene scadendo a poco a poco, come fa proprio l’uomo quando sta sanza cibo, poi si casca morto. Così fa proprio l’edifìcio e se ha il medico quando s’amala, cioè il maestro che lo racconcia e guarisca, sta un buon tempo in buono stato.

Walter Gropius (1919)
Tutti noi architetti, scultori, pittori dobbiamo rivolgerci al mestiere.
L'arte non è una professione, non c'è alcuna differenza essenziale tra l'artista e l'artigiano... Formiamo una sola comunità di artefici senza la distinzione di classe che alza un'arrogante barriera tra l'artigiano e l'artista.
Insieme concepiamo e creiamo il nuovo edificio del futuro, che abbraccerà architettura, scultura e pittura in una sola unità, e che sarà alzato un giorno verso il cielo dalle mani di milioni di lavoratori, come il simbolo di cristallo di una nuova fede.

Victor Hugo (1825)
Il y a deux choses dans un édifice, son usage et sa beauté. Son usage appartient au propriétaire, sa beauté à tout le monde; c'est donc dépasser son droit que de la détruire.

Victor Hugo (1825)
Ci sono due cose in un edificio, il suo uso e la sua bellezza; il suo uso appartiene al proprietario, la sua bellezza a tutti: distruggerlo è dunque oltrepassare i propri diritti.

Louis Kahn ()
Prima di tutto voglio dirvi che l’architettura non esiste. Esiste un’opera di architettura. E un’opera di architettura è un’offerta all'architettura nella speranza che quest’opera possa diventare parte del tesoro dell’architettura. Non tutti gli edifici sono architettura.

Carlo Lodoli ()
L’architettura è una scienza intellettuale e pratica diretta a stabilire col raziocinio il buon uso e le proporzioni degli artefatti, e coll’esperienza a conoscere la natura de’ materiali che li compongono.

Adolf Loos (1910)
Se in un bosco troviamo un tumulo, lungo sei piedi e largo tre, disposto con la pala a forma di piramide, ci facciamo seri e qualcosa dice dentro di noi: qui è sepolto qualcuno. Questa é architettura.

Adolf Loos ()
La casa deve piacere a tutti. A differenza dell’opera d’arte che non ha bisogno di piacere a nessuno (...)
Dunque la casa non avrebbe niente a che vedere con l’arte, e l’architettura non sarebbe da annoverare tra le arti: Proprio cosi. Soltanto una piccolissima parte dell’architettura appartiene all’arte: il sepolcro e il monumento. (...)

Hannes Meyer (1928)
Costruire é un fatto biologico. Costruire non é un processo estetico. Strutturata in modo elementare, la nuova casa d'abitazione non sarà soltanto una macchina per abitare, ma altresì un sistema biologico atto a soddisfare i bisogni spirituali e materiali."

Ludwig Mies Van der Rohe (1923)
Noi non riconosciamo forma alcuna, bensì soltanto problemi costruttivi. La forma non è il fine del nostro lavoro, ben sì il risultato. Non esiste alcuna forma in sé. L’effettiva pienezza della forma è condizionata e strettamente legata ai propri compiti:
sì, è l’espressione più elementare della loro soluzione.
La forma come fine è formalismo; e noi lo rifiutiamo. Altrettanto poco aspiriamo a uno stile.
Anche la volontà di stile è formalista. Noi abbiamo altre preoccupazioni. Ci preme sostanzialmente di liberare la pratica del costruire dalla speculazione estetica, per riportare il costruire a ciò che deve essere esclusivamente.

Raffael Moneo (2013)
L'analogia fra edifici e oggetti ignora completamente la natura dell'architettura che cerca, invece, di integrarsi con il contesto, amplificare e creare identità. Il che significa che chi disegna edifici e città ha il privilegio, e l'impegno, di considerare l'insieme per progettare.

William Morris (1881)
Il mio concetto di architettura abbraccia l’intero ambiente della vita umana; non possiamo sottrarci all’architettura, finché facciamo parte della civiltà, poiché essa rappresenta l’insieme delle modifiche e delle alterazioni operate sulla superficie terrestre, in vista delle necessità umane, eccettuato il puro deserto.

Aldo Rossi (1968)
L'architettura, nata dalla necessità, é ora autonoma; nella sua forma più elevata essa crea dei pezzi da Museo a cui si rifaranno i tecnici per trasformarli e adattarli alla molteplici funzioni e esigenze a cui devono essere applicati.

John Ruskin (1854)
L'Architettura è l'arte di disporre e di adornare gli edifici, innalzati dall'uomo per qualsivoglia scopo, in modo che la loro semplice vista possa contribuire alla sanità, alla forza, al godimento dello spirito.

Robert Venturi (1966)
Amo la complessità e la contraddizione in Architettura. Non amo l’incoerenza e l’arbitrarietà dell’architettura incompetente, i complicati preziosismi del pittoresco o dell’espressionismo. Mi riferisco ad un’architettura complessa e contraddittoria basata sulla ricchezza e sull’ambiguità dell’esperienza moderna, compresa quella esperienza inerente all’arte.[…] io sono per il disordine pieno di vitalità più che per l’unità ovvia, accetto il non sequitur e proclamo la dualità. Sono per la ricchezza piuttosto che per la chiarezza di significato […], preferisco “e e”ad “o o”: bianco e nero ed a volte grigio, piuttosto che bianco o nero.[…] Il più non vale meno. “More is no less”.

Eugène Viollet - Le - Duc (1854)
L’architettura è l’arte del costruire. Si compone di due parti, la teoria e la pratica. La teoria comprende:
l’arte propriamente detta, le regole suggerite dal gusto, derivate dalla tradizione, e la scienza, che si fonda su formule costanti e assolute. La pratica è l’applicazione della teoria al bisogni; c’è la pratica che piega l’arte e la scienza alla natura dei materiali, al clima, al costumi di un’epoca, alle necessitàdi un periodo. Prendendo in considerazione l’architettura all’origine di una civiltà che succede ad un’altra, è necessario tener presente da una parte le tradizioni, dall’altra i nuovi bisogni.

Marco Vitruvio Pollione (23 aC)
Architettura è una scienza, che è adornata di molte cognizioni, e colla quale si regolano tutti I lavori, che si fanno in ogni arte. Si compone di Pratica e Teorica. La Pratica è una continua, e consumata riflessione sull’uso, e si eseguisce colle mani dando una forma propria alla materia necessaria di qualunque genere ella sia. La Teorica poi è quella, che può dimostrare, e dar conto delle opere fatte colle regole della proporzione, e col raziocinio.
Quindi è che quelli Architetti, i quali si sono senza la Teorica applicati solo alla Pratica, non hanno potuto giungere ad acquistare nome colle loro opere: come al contrario coloro i quali si sono appoggiati alla Teorica sola ed alla scienza, hanno seguita l’ombra, non già la cosa. Ma quelli, che hanno appreso l’uno e l’altro, come soldati provveduti di tutte le necessario armi, sono giunti più presto, e con riputazione al loro scopo... Pertanto è necessario che l’architetto sia versato non meno nella pratica che nella teoria, che attenda del pari alle speculazioni dello spirito ed ai lavori dell’esecuzione: perocchè lo spirito senza il lavoro ed il lavoro senza lo spirito non potrebbero formare un perfetto artista…
L’architetto deve dunque saper mettere in carta e rendere più stabile la memoria col notare...L’Architettura si compone di Ordinazione, che in greco si dice Taxis: Disposizione, che i greci chiamano Diathesin di Euritmia, Simmetria, Decoro e Distribuzione, che i greci chiamano Oeconomia.

Frank Lloyd Wright ()
Per Architettura Organica io intendo un’architettura che si sviluppi dall’interno all’esterno, in armonia con le condizioni del suo essere, distinta da un’architettura che venga applicata dall’esterno.