Raffaello Sanzio Paolo Soleri Cornelis Kruyswijk Karl Friedrich Schinkel
Mario Botta Inigo Jones Auguste Perret Johann Balthasar Neumann
Filarete (Antonio di Pietro Averlino) Giuliano da Sangallo Joseph Maria Olbrich Ludwig Mies van der Rohe


Marco Vitruvio Pollione (23 aC):
«Architettura è una scienza, che è adornata di molte cognizioni, e colla quale si regolano tutti I lavori, che si fanno in ogni arte. Si compone di Pratica e Teorica. La Pratica è una continua, e consumata riflessione sull’uso, e si eseguisce colle mani dando una forma propria alla materia necessaria di qualunque genere ella sia. La Teorica poi è quella, che può dimostrare, e dar conto delle opere fatte colle regole della proporzione, e col raziocinio.
Quindi è che quelli Architetti, i quali si sono senza la Teorica applicati solo alla Pratica, non hanno potuto giungere ad acquistare nome colle loro opere: come al contrario coloro i quali si sono appoggiati alla Teorica sola ed alla scienza, hanno seguita l’ombra, non già la cosa. Ma quelli, che hanno appreso l’uno e l’altro, come soldati provveduti di tutte le necessario armi, sono giunti più presto, e con riputazione al loro scopo... Pertanto è necessario che l’architetto sia versato non meno nella pratica che nella teoria, che attenda del pari alle speculazioni dello spirito ed ai lavori dell’esecuzione: perocchè lo spirito senza il lavoro ed il lavoro senza lo spirito non potrebbero formare un perfetto artista…
L’architetto deve dunque saper mettere in carta e rendere più stabile la memoria col notare...L’Architettura si compone di Ordinazione, che in greco si dice Taxis: Disposizione, che i greci chiamano Diathesin di Euritmia, Simmetria, Decoro e Distribuzione, che i greci chiamano Oeconomia.»