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Immagine opera selezionata non disponibile. Città ideale (autore sconosciuto), Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

Il padiglione di Barcellona

Testo sommo dell'arte moderna, il Padiglione Tedesco all'Esposizione di Barcellona del 29 riprende il linguaggio della casa in mattoni ma svincolandosi da un nucleo coagulante e propulsivo. Le lastre "De Stijl" danzano ora nello spazio ritmato soltanto da lucenti sostegni a croce. È il vertice della poesia miesiana, e forse dell'intero paesaggio razionalista europeo (Bruno Zevi)

Il padiglione di Mies, demolito dopo l'esposizione, ha tentato di rinascere nel 1956 per interesse di Oriol Bohigas che contattò Mies van der Rohe negli Stati Uniti senza successo. Nel 1986, in occasione dei cento anni della nascita dell'architetto vi fu un secondo tentativo che ebbe invece successo. In un lotto attiguo all'originale, con perizia archeologica, pazienza, e tra innumerevoli critiche, un gruppo di architetti catalani con l'aiuto di esperti internazionali dell'architettura di Mies van der Rohe ricostruirono il padiglione.

«Occorre usare la matita come una spada.» Franco Albini