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Palazzo delle Dogane

Palazzo delle Dogane

L'intervento di Tami in via Pioda è caratterizzato da due edifici di indubbio interesse; il Cinema Corso e il Palazzo delle Dogane. L'edificio plurifunzionale contenente negozi, uffici, appartamenti e la sala del Cinema Corso è posto all'inizio di Via Pioda ed è infelicemente a ridosso della "Piccionaia" (costruzione rinascimentale del XV secolo). La tipologia della costruzione è particolarmente complessa dato i contenuti molto diversificati; Tami è comunque riuscito a far chiarezza strutturale diversificando le strutture dei vari blocchi.

Scendendo da Via Pioda si incontrano le vetrine dei negozi che sono oblique rispetto all'ortogonalità dell'edificio in modo tale d'avere un fronte quasi perpendicolare all'asse del passante. Alla fine del tragitto ci si trova davanti all'entrata della sala cinematografica. Gli spazi del Cinema Corso sono tutti da scoprire, dalle panchine poste tra le vetrinette triangolari delle prime visioni, al guardaroba e ai servizi posti sotto la rampa della sala, alla sala delle proiezioni, magistralmente dipinta con una serie di fasce triangolari in bianco e nero che partono dal proiettore e vanno allo schermo.

Il Palazzo delle Dogane è arretrato di parecchi metri da Via Pioda, tale collocazione ha generato una piccola piazza tra la strada e l'edificio. Il nuovo elemento urbano, oltre a dar respiro alla via, ha intensificato la prospettiva della costruzione. Un'operazione analoga, evidentemente in altra scala, fu fatta a New York da Ludwig Mies van der Rohe ne 1954 con l'edificazione del Seagram Building.

I palazzi sono in mattoni di cotto lasciati a vista e la struttura è in cemento armato che spesso compare in facciata divenendo assieme ai mattoni elemento espressivo. Al mattone rosso è accompagnato il verde dei serramenti e di altri elementi.

IMMAGINI DELL'OPERA


«Un medico può seppellire i propri errori, ma un architetto può solo consigliare al cliente di piantare rampicanti.» F. L. Wright